Quaderni del Buio

Shinrin-yoku entrare nel bosco

Shinrin-yoku significa immersione nel bosco. Non una passeggiata. Non un’attività. Un entrare. Nel linguaggio giapponese non indica un fare, ma uno stare. Il corpo entra in un ambiente e si lascia attraversare. Non cerca risultati. Non misura benefici. Si espone. Il bosco non chiede attenzione. La restituisce. Il corpo che Continua a leggere

Wabi-sabi la bellezza che resta

Wabi-sabi non cerca di piacere. Non seduce. Non rassicura. È una bellezza che non si mostra subito. Vive in ciò che è incompleto, segnato, transitorio. Non corregge l’imperfezione: la riconosce come parte della forma. Nel pensiero giapponese, Wabi-sabi non è un’estetica decorativa. È una postura esistenziale. Un modo di stare Continua a leggere

Ma lo spazio che rende possibile

Ma non è vuoto. È intervallo. È ciò che sta tra le cose e permette loro di esistere senza collassare una sull’altra. In giapponese, Ma indica lo spazio-tempo che separa e allo stesso tempo connette. Non è assenza, ma relazione. In Occidente il vuoto spaventa. Viene riempito. Giustificato. Coperto. Nel Continua a leggere

Kaizen migliorare senza fare rumore

continua da qui Kaizen non ama le svolte. Diffida delle rivoluzioni personali. Non chiede di diventare altro. Chiede di fare un poco meglio ciò che già fai. Nel pensiero giapponese, Kaizen significa miglioramento continuo. Ma questa traduzione rischia di fraintenderlo. Non si tratta di ottimizzazione ossessiva, né di crescita infinita. Continua a leggere

Ikigai

Continua da qui Ikigai la ragione che ti fa restare Ci sono giorni in cui non serve una risposta grande. Serve solo un motivo sufficiente per restare. Ikigai non è una parola che chiede entusiasmo. Chiede presenza. In Occidente viene spesso tradotta come “ragione di vita”, ma questa formula ne Continua a leggere

La soglia

All’uscita da un anno in cui ho dovuto fermarmi obbligatoriamente, perché il mio corpo mi ha imposto uno stop, un anno segnato soprattutto da un intenso dolore fisico, Camminare piano per abitare il tempo nasce lentamente. È il frutto di un ulteriore anno di ricerca, approfondimenti, letture e sperimentazioni. Scritture e riscritture, Continua a leggere

Augurio di Buon Anno dalla Sciamana della Luce Interiore

Che l’anno che arriva ti trovi sveglia, non allarmata.Radicata, non appesantita.Che ogni passo sia accordato al tuo ritmo, non al rumore intorno. Ti auguro un tempo che non chieda maschere,giorni che sappiano riconoscertie notti capaci di insegnarti senza ferire. Che il fuoco ti dia coraggio,l’aria parole giuste,la terra confini sani,l’acqua Continua a leggere

Grinch a Natale

Quest’anno mi sento un po’ Grinch, sì. Allergica alle ipocrisie, ai sorrisi di plastica, alle parole lucide fuori e vuote dentro. Forse non è cinismo. È lucidità. Mai come ora percepisco chi indossa maschere, chi recita ruoli, chi confonde la gentilezza con la convenienza. E non mi fa più paura Continua a leggere

Oltre le decorazioni di Natale

Natale arriva ogni anno come una stanza illuminata all’improvviso. Tutti entrano portando pacchi, sorrisi pronti, frasi lucide come carta dorata. Ma quando il rumore si placa, resta una domanda che non ama le luci artificiali, quali intenzioni restano, una volta spente le decorazioni? Il Natale non è un esercizio di Continua a leggere