Di solito scrivo. Il 20 novembre ci ascoltiamo. Ci sei? Chi frequenta I colori del buio mi conosce attraverso quello che pubblico. Magari legge in silenzio, torna ogni tanto, si ferma su una frase. Questa volta mi piacerebbe incontrarci e avere il tempo di parlare anche di quello che una Continua a leggere
Categoria: Quaderni del Buio
I dossi della vita
I dossi ci infastidiscono perché interrompono il ritmo. Eppure esistono per proteggerci. Forse anche nella vita alcuni rallentamenti arrivano non per ostacolarci, ma per permetterci di vedere ciò che, andando troppo in fretta, avremmo perso.
Chiacchiere dal parrucchiere
Una semplice conversazione dal parrucchiere diventa l’occasione per riflettere su quanto poco conosciamo il mondo interiore delle persone e su ciò che una frase, detta con fiducia, può rivelare.
Adesso non sparire
Basta una parola suggerita da una tastiera per incrinare una certezza. Mentre scrive “Adesso non sparire”, il telefono propone “amore”. Da quel momento non è più solo un messaggio, ma una domanda. Adesso non sparire Era seduta in giardino, all’ombra della quercia, con il telefono appoggiato sul tavolo e la Continua a leggere
Cambio di destinazione d’uso
Ritrovare se stessa non avviene sempre attraverso una decisione clamorosa. A volte comincia in una casa al mattino, quando ciò che sembrava un’assenza smette di occupare tutto lo spazio e una donna torna, lentamente, a riconoscersi. La casa aveva l’odore fermo della notte, la luce entrava senza chiedere permesso e Continua a leggere
Un libro che ti cammina accanto
Postfazione Vivere, come gesto essenziale Ci sono libri che nascono per spiegare. E libri che nascono per accompagnare. Questo appartiene alla seconda categoria. Ciò che ho appreso in questo cammino è che le filosofie giapponesi non chiedono di essere comprese fino in fondo, ma vissute. Nella lentezza. Nella coerenza. Nel Continua a leggere
Abitare il tempo
Questo libro non è una mappa. Non indica una direzione unica. Non promette trasformazioni rapide. È uno spazio. Uno spazio in cui rallentare abbastanza da sentire il proprio passo. Nel tempo trascorso insieme a queste pagine hai incontrato posture, non risposte. Modi di stare, non soluzioni. Ogni concetto è stato Continua a leggere
Omoiyari la cura che sente prima di agire
Omoiyari non è gentilezza esibita. Non è educazione formale. Non è altruismo che chiede riconoscimento. È una forma di attenzione profonda: sentire l’altro prima di intervenire. Considerare l’impatto dei propri gesti prima ancora di compierli. Nel pensiero giapponese, Omoiyari non è una regola morale. È una sensibilità coltivata. Nasce dall’ascolto, Continua a leggere
Gaman restare senza indurirsi
Gaman non è resistenza eroica. Non è sopportazione muta. Non è sacrificio esibito. È la capacità di restare presenti nella difficoltà senza irrigidirsi. Di attraversare ciò che pesa senza perdere forma. Nel pensiero giapponese, Gaman indica una forza silenziosa. Non si manifesta nel gesto clamoroso, ma nella continuità. Non chiede Continua a leggere
Shinrin-yoku entrare nel bosco
Shinrin-yoku significa immersione nel bosco. Non una passeggiata. Non un’attività. Un entrare. Nel linguaggio giapponese non indica un fare, ma uno stare. Il corpo entra in un ambiente e si lascia attraversare. Non cerca risultati. Non misura benefici. Si espone. Il bosco non chiede attenzione. La restituisce. Il corpo che Continua a leggere